La Nostra Ispirazione

Il Real Sebastiani Rieti nasce nel giugno 2020, grazie alla visione di alcuni imprenditori e alla passione di quest’ultimi per questo bellissimo sport che è la pallacanestro.

A Rieti si mastica pallacanestro e quando lo si fa obbligatoriamente si parla della storia e delle vittorie della Sebastiani, fonte massima di ispirazione per il Real Sebastiani Rieti che grazie al benestare della famiglia Di Fazi ha ottenuto l’autorizzazione per l’utilizzo del nome ed è orgogliosa e onorata di rappresentare la storia cestistica della città di Rieti.

Storia che nasce nel 1946 quando Luigi Padronetti fonda L’AMG Sebastiani Basket Rieti. Il suo nome è in memoria di tre grandi sportivi di quegli anni: Angelo, Mario e Gino Sebastiani, barbaramente uccisi da dei soldati nazisti durante la guerra. Gli anni 50 e 60, a parte due fugaci apparizioni in Serie B, vengono giocati dalla Sebastiani prevalentemente in Serie C.
Dopo l’abbandono di Padronetti fu Italo Di Fazi a prendere le redini della società che nel 1972 ottiene la promozione in pianta stabile in Serie B.

Nella stagione successiva la presidenza viene affidata a Renato Milardi, e dopo un ottimo campionato la Sebastiani accede ai play-off, dove vincendo lo spareggio con il Vigevano ottiene la promozione in Serie A. Nel suo primo anno nella massima serie la società amarantoceleste chiuderà al decimo posto.

Dopo un altro anno in serie A nella stagione 75-76 arriva però la retrocessione in A2.

Nel 76-77 la Sebastiani può contare su un nuovo straniero, il pivot americano Willie Sojourner. Il nome dello statunitense rimarrà per sempre marchiato a fuoco nei cuori degli appassionati della pallacanestro amarantoceleste.

La stagione dopo la squadra, con la coppia Sojourner-Meely e l’arrivo dei giovani Brunamonti e Zampolini, vince il campionato di Serie A2 accedendo ai play-off scudetto, dove si classifica terzo, miglior risultato di sempre.

Nella stagione 78-79 la Rieti schiera anche la guardia nativa di Rieti, Gianfranco Sanesi. Le ottime prestazioni portano, al raggiungimento delle semifinali play-off e alla finale della prestigiosa Coppa Korac dove però gli amarantocelesti devono arrendersi al Partizan Belgrado.

Gloria però rimandata solo di un anno. Infatti, nell’edizione dopo la Sebastiani arriva nuovamente in finale ma questa volta la spunta battendo 76 a 71 il Cibona Zagabria. La Coppa Korac è l’unico trofeo internazionale vinto da una società reatina.

 

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  • Real Sebastiani Rieti

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